| Mina Mazzini - Ballata d'autunno |
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2 note
Ballata d'autunno
Titolo originale "Balada de otono" di Joan
Manuel Serrat, traduzione di Paolo Limiti.
Incisa con la direzione orchestrale di Natale
Massara per l'album "Altro" dal doppio "Mina
1+1" del dicembre 1972; successivamente
inserita nelle antologie "Del meglio n.2"
(1973), "Di tanto in tanto" (solo su MC,
1978), "MinAntologia" (1997) e "Platinum
Collection 2" (2006).
"Ballata d'autunno" è stata incisa anche da
Gino Paoli, con traduzione leggermente
diversa dello stesso Paoli nel suo album
"Amare per vivere"
Di Joan Manuel Serrat Mina aveva inciso
"Bugiardo e incosciente" (La Tieta con testo
italiano di Paolo Limiti) nel 1969 ed in
seguito avrebbe inciso "Ahi, mi amor"
(Romance del Curro, testo italiano sempre di
Paolo Limiti) nel 1983. Nel suo ultimo album
"Todavia" (2007) ha duettato con il
cantatautore catalano in "Sin pietad" Tags : Mina Serrat Limiti |
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Affichage : 1465
Durée : 366 s |
| Fabrizio de Andrè - Ballata dell'Amore Cieco o della Vanità |
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Bellissima Canzone di Fabrizio de Andrè,
tratta dal Disco "Tutto Fabrizio de Andrè"
del 1966.
Un uomo onesto, un uomo probo,
tralalalalla tralallaleru
s'innamorò perdutamente
d'una che non lo amava niente.
Gli disse portami domani,
tralalalalla tralallaleru
gli disse portami domani
il cuore di tua madre per i miei cani.
Lui dalla madre andò e l'uccise,
tralalalalla tralallaleru
dal petto il cuore le strappò
e dal suo amore ritornò.
Non era il cuore, non era il cuore,
tralalalalla tralallaleru
non le bastava quell'orrore,
voleva un'altra prova del suo cieco amore.
Gli disse amor se mi vuoi bene,
tralalalalla tralallaleru
gli disse amor se mi vuoi bene,
tagliati dei polsi le quattro vene.
Le vene ai polsi lui si tagliò,
tralalalalla tralallaleru
e come il sangue ne sgorgò,
correndo come un pazzo da lei tornò.
Gli disse lei ridendo forte,
tralalalalla tralallaleru
gli disse lei ridendo forte,
l'ultima tua prova sarà la morte.
E mentre il sangue lento usciva,
e ormai cambiava il suo colore,
la vanità fredda gioiva,
un uomo s'era ucciso per il suo amore.
Fuori soffiava dolce il vento
tralalalalla tralallaleru
ma lei fu presa da sgomento,
quando lo vide morir contento.
Morir contento e innamorato,
quando a lei niente era restato,
non il suo amore, non il suo bene,
ma solo il sangue secco delle sue vene. Tags : farizio de andrè ballata amore cieco vanità 1966 |
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Durée : 189 s |
| Fabrizio De Andrè - La Ballata del Michè |
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« Questa canzone è del 1961. È la prima
che ho scritto [il primo singolo, "Nuvole
barocche/E fu la notte", non lo considera un
"suo" prodotto, NdR] e mi ha salvato la
pelle; se non l'avessi scritta,
probabilmente, invece di diventare un
discreto cantautore, sarei diventato un
pessimo penalista. »
(Fabrizio De André, 1993) Tags : la ballata del michè fabrizio de andrè |
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Durée : 172 s |
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